Giustizia

10 e 11 ottobre 2017, giustizia e carceri, una delegazione di Radicali Salento - Diritto e Libertà fa visita alle carceri

Una delegazione dell’Associazione Radicali Salento “Diritto e libertà”, nell’ambito della settimana di mobilitazione nazionale di Radicali Italiani sulla giustizia e sulle carceri, ha fatto visita il 10 ottobre alla Casa Circondariale di Brindisi (Irene Abigail Piccinini, Mino Presta, Sergio Tatarano) e l’11 ottobre alla Casa Circondariale di Lecce (Irene Abigail Piccinini, Mino Presta). Quella di Brindisi si conferma una realtà carceraria priva di grosse criticità. Il numero di detenuti presenti, 167, eccede la capienza regolamentare di 120 ma è al di sotto della cosiddetta “capienza tolle

INCHIESTA ILVA. VENDOLA CHE NON VOLEVA INDAGATI IN GIUNTA, ORA SI DIMETTE?

Finalmente dopo anni di indagini, l’inchiesta Ilva della Procura di Taranto è giunta a termine.Apprendiamo con rammarico del rinvio a giudizio di numeroso ceto politico e dirigente del centrosinistra pugliese, tra cui il governatore Vendola.Noi siamo contrari alle dimissioni di chiunque non solo di fronte ad avviso di indagine, rinvio a giudizio, condanne in primo grado ma financo a condanne passate in giudicato, così come alle incompatibilità e incandidabilità sancite dalla legge Severino.Da sempre lottiamo contro l’abuso di potere di certa magistratura e il calarsi le brache della politic

Radicali: Giustizia Giusta anche per il Presidente della Provincia di Taranto

Il Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido dopo una settimana di carcere preventivo e sei mesi di arresti domiciliari preventivi, è finalmente tornato in libertà.Questo è stato finalmente possibile solo perché erano decorsi i termini di custodia cautelare.Sei mesi nei quali non solo non si è stati in grado di dimostrare la sua colpevolezza, ma che solo una settimana fa l’hanno visto oggetto di avviso conclusione indagini per l'inchiesta Ilva Ambiente Svenduto, e ancora non sappiamo se verrà processato.Un’altra sicura vittima delle lungaggini della giustizia per cui l’Italia è c

REFERENDUM RADICALI GIUSTIZIA. PDL PUGLIA RACCOGLIE FIRME

Venerdi mattina a Bari presso la sede del Consiglio Regionale il Pdl pugliese ha ufficializzato il suo impegno per la raccolta firme per i referendum radicali sulla Giustizia. Sono intervenuti: Ignazio Zullo, Capogruppo PDL alla Regione Puglia, il sen.Francesco Amoruso, Coordinatore Regionale PDL, il sen. Massimo Cassano, e per il Comitato Promotore Annarita Digiorgio. Sono state illustrate le ragioni di civiltà che sottostanno alla campagna referendaria che rientra nella trentennale lotta dei radicali per la Giustizia cominciata con i referendum Tortora.

Giustizia vo cercando

Ho da diverso tempo maturato la convinzione che concetti, quali stato di diritto, garanzie e più in generale i principi fondamentali di libertà individuale non facciano parte per così dire del nostro dna di cittadini di una democrazia, mettiamola così, all’anglosassone. Tanti piccoli segnali dimostrano tale deficit e sarebbe interessante studiarne il fenomeno sotto i profili sociologici e psicologici. Ci sono principi di diritto che o sono connaturati al nostro essere oppure neanche l’apparato giuridico più dettagliato può renderli effettivi.

Lega e Di Pietro: la certezza della..."pena"

Se gli interlocutori sulla giustizia sono Lega e Di Pietro, accade che il livello del dibattito è quello che è. E non è un caso che i due partiti che hanno aumentato il loro bottino elettorale siano stati proprio quei due che non hanno semplicemente lottato contro l’indulto, ma hanno anche avuto modo di sottolinearne i presunti “effetti devastanti”. Ecco allora che oggi le uniche voci che si sentono sull’argomento sono queste: da un lato le ronde leghiste, qualcosa di aberrante rispetto alla quale davvero credo sia giunto il momento di dire due parole.

Storie di ordinaria barbarie

Danilo Coppola fa parte di quella categoria di personaggi che si è soliti guardare con sospetto, come diceva Totò, a prescindere, e questa pensandoci bene, è già una condanna.
Niente di ironico nella battuta sia ben chiaro, stiamo di fronte al dramma di una persona, ma non è tollerabile che nel nostro paese si continui ad fare un uso della carcerazione preventiva o, per usare il gergo tecnico, della custodia cautelare, che è in aperto contrasto con la carta costituzionale e con i più elementari principi giuridici di uno stato di diritto.