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Barriere architettoniche: come diffidare il vostro Comune in tre mosse

Un breve vademecum per richiedere il ripristino della legalità in tema di barriere architettoniche (a cura dell' Avv.Sergio Tatarano):

1 Se si dispone di un consigliere comunale, far presentare una interrogazione (modello in allegato); in difetto, inviare una richiesta di accesso agli atti (secondo allegato).

Il Caso Tortora: il passato sempre di attualità

Enzo Tortora

Ricorre oggi il ventinovesimo anniversario della scomparsa di Enzo Tortora , una delle vittime più illustri della denegata giustizia in Italia. Protagonista di una vera e propria persecuzione giudiziaria supportata da un linciaggio mediatico senza precedenti, Tortora resta il paradigma tragico di quanto senza la compiuta attuazione delle regole dello stato di diritto un individuo possa essere esposto alle peggiori vessazioni ed umiliazioni. Noi lo vogliamo ricordare con un video non recentissimo ma sempre di stringente attualità 

Omofobia e transfobia: quando la paura genera mostri

Ricorre oggi la Giornata Internazionale contro l'omofobia e la transfobia. I radicali salentini dell'Associazione "Diritto e Libertà" vogliono celebrare questo Evento per combattere la non conoscenza, la paura e le conseguenti discriminazioni nei riguardi dell'orientamento sessuale e/o l'identità di genere di una persona.

Radicali salentini in strada per il biotestamento

Ottimo riscontro per la prima uscita leccese dei radicali salentini. Nella giornata di sabato, per due ore circa, i nostri militanti hanno distribuito volantini informativi sulla campagna per il biotestamento. Si tratta di un'opera di sensibilizzazione che si è svolta contemporaneamente in tantissime piazze italiane per sollecitare i legislatori italiani a dare finalmente compimento ad una legge da troppo tempo bloccata causa  le convenienze e le indecisioni di molte forze politiche.

Subito collaborare coi compagni del PrC. I sabotaggi clericofascisti degli altri ci esaltano

Quando Emanuele, il nostro compagno Emanuele Modugno (segretario del PrC), conviene con noi che c’è una conventio ad excludendum nei confronti dei radicali, allora ci viene il sospetto che non siamo proprio impazziti e che però, nello stesso tempo, la strada intrapresa è quella giusta. Mai come questa volta siamo convinti che ci sia, per loro, per quelli che Marco chiamerebbe “i buoni a niente”, la necessità di stoppare ogni discussione, di evitare che filtrino le parole, i dibattiti, a cui si preferisce il chiacchiericcio pettegolo.

Assemblea dei Mille, nove anni dopo il 1999

A mio modestissimo avviso, una delle priorità che dovrebbero/potrebbero essere nell'agenda della prossima Assemblea dei Mille è l'ottimo lavoro fatto e da fare del gruppo Welfare to work: questo anche nella prospettiva della lotta per il democratico partito; occorre raccontare un po' di storia a Veltroni & co nella speranza di aprire delle contraddizioni vitali nel PD e per dimostrare agli arcobalenati e ai nuovi docenti di laicità di marca socialista cos'ha nel DNA un partito, antico e giovanissimo, come quello radicale.

Il mio voto radicale

Sia chiaro una volta per sempre: questo (questo!) pd non mi rappresenta e io non sarò mai un suo iscritto. Sic stantibus rebus, può un radicale votare PD? Mi sono personalmente battuto per UN partito democratico, ho raccolto convintamente le firme a sostegno della candidatura di Marco Pannella a leader del pd (ricordo con orgoglio la firma del Presidente della Provincia di Brindisi) e trovo che l’ostinazione con cui si è voluta intraprendere la strada dell’accordo sia il frutto di una coerente posizione assunta fin dall’inizio.

Pacta sunt servanda?

Ricapitoliamo: dopo aver in tutti i modi respinto qualunque proposta di apparentamento (Di Pietro sì, voi no), dopo essere addirittura andato a spulciare tra i nomi dei candidati radicali (Pannella no, d’Elia non sia mai), Veltroni propone, una decina di giorni fa, un accordo su una piattaforma di 9 sicuri eletti. Prendere o lasciare.

LETTERA AI COMPAGNI DELLA SINISTRA COMUNISTA

Bazzico tanto sui siti internet locali, perché ritengo che lo spazio virtuale sia una risorsa da valorizzare e il modo migliore per confrontarsi senza grosse difficoltà, visto che a Francavilla non è consentito organizzare dibattiti con avversari politici, ma solo sfilare in parate di regime nelle quali l’unico obiettivo è rappresentato dal “fare numero”.

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