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Il cul-de-sak di Levi, ovvero come vietare l'esercizio collettivo di un diritto costituzionale: l'art. 21

Il sottosegretario Levi è davvero incredibile. Non ho ancora potuto ascoltare la seduta di oggi della Commissione Cultura perchè ancora non pubblicata su radioradicale.it, ma questa dichiarazione a La Stampa e queste intenzioni di Levi, se confermate, non lasciano presagire nulla di buono, se non, nella migliore delle ipotesi, un altro autogol, l'ennesimo purtroppo, del Governo Prodi.

Chi ha paura di sapere?

Qualche mese fa il Ministro Ferrero ha diffuso i dati relativi all’uso delle droghe nel nostro Paese. Tali dati, del tutto scontati per chi non si ostina a coprirsi gli occhi coi prosciutti, hanno evidenziato negli ultimi tre anni un aumento del 45% dei consumatori di marijuana, divenuti oramai un italiano su tre.

Cara Emma... (lettera aperta)

Cara Emma, in questi giorni abbiamo avuto notizia del disegno di legge Levi-Prodi, approvato dal Consiglio dei Ministri del 12 Ottobre scorso. Questo disegno di legge prevede, in sintesi, la registrazione al ROC (Registro degli Operatori di Comunicazione) di qualsiasi attività web, motivando il provvedimento con la necessità di estendere il reato di diffamazione a tutte le realtà presenti online, comprese quelle personali e non a fine di lucro.

Mafia, confronto e Stato di diritto.

Giovedì pomeriggio il Presidente della Commissione Antimafia ha fatto visita a Francavilla. Pur avendo pochissimo tempo a disposizione, mi sono recato a Teatro Imperiali, anche perché ero stato personalmente invitato (e di ciò ringrazio il PRC e il suo segretario). Grande partecipazione di pubblico per una iniziativa che ha visto l’intervento anche del Presidente della Provincia Errico e di altri esponenti, tutti (rigorosamente) di sinistra.

Trani: Il Pretore, il Mucchio e la censura.

Il pretore di Trani (BA), non avendo evidentemente nulla di meglio da fare, ha fatto ritirare dalle edicole il mensile musicale "Il Mucchio" per, udite, udite, oltraggio alla religione! All'origine del provvedimento del solerte magistrato, la copertina semplicemente scandalosa del rotocalco, nella quale spiccava un Papa Ratzinger sanguinario con nella mano destra la testa, mozzata e, appunto, sanguinante, di Walter Veltroni: un fotomontaggio che nelle intenzioni degli autori della bella rivista altro non voleva simboleggiare che la, cabarettistica e non solo, inutilità delle c. d.

"Perché mi torturate?"

Il bellissimo libro di Adolfo Baravaglio (“Perché mi torturate?”), è un pugno in pieno stomaco, uno schiaffo in faccia, una doccia fredda in una giornata invernale. Si tratta del dettagliato elenco di tutte le azioni che un uomo ridotto da 18 anni in un letto è costretto a svolgere ogni giorno (e può svolgere soltanto) grazie all’aiuto della moglie. In seguito ad un incidente stradale, Adolfo resta immobile, può muovere solo il collo e un braccio.

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