blog di Roberto Mancuso

Assemblea dei Mille, nove anni dopo il 1999

A mio modestissimo avviso, una delle priorità che dovrebbero/potrebbero essere nell'agenda della prossima Assemblea dei Mille è l'ottimo lavoro fatto e da fare del gruppo Welfare to work: questo anche nella prospettiva della lotta per il democratico partito; occorre raccontare un po' di storia a Veltroni & co nella speranza di aprire delle contraddizioni vitali nel PD e per dimostrare agli arcobalenati e ai nuovi docenti di laicità di marca socialista cos'ha nel DNA un partito, antico e giovanissimo, come quello radicale.

Perchè voto Partito Democratico

Ci ho pensato a lungo ed alla fine ho dovuto fare i conti con ciò di cui Emma e Marco da lungo tempo ci preavvertono: lo so, abbiamo dovuto ingoiare un rospo, ma senza l'accettazione dell'unica forma di accordo propostaci dal PD, probabilmente il 15 aprile saremmo stati fuori dal Parlamento, cosa gravissima, in termini politici, non tanto per i radicali, quanto per l'Italia.

Elezioni 2008 e legge elettorale

Cattocomunisti e clericofascisti della Repubblica vaticana ci hanno scartavetrato i coglioni per anni dicendo che la nuova legge elettorale era, è e sarà fondamentale; tutto ciò senza mai proporre agli elettori, nel momento veramente fondamentale, quello delle elezioni, un modello, una scelta, una riforma sulla quale chiedere i voti e battere il cosiddetto avversario.

"Caso" La Sapienza: Marco Pannella e l'eleganza del cardinale

Questa è la parte finale della puntata di Porta a Porta del 16 gennaio 2008 dal titolo: FUORI IL PAPA DALL'UNIVERSITA' (la rinuncia di papa Benedetto XVI a recarsi all'Università La Sapienza di Roma). In particolare Pannella ringrazia il cardinale ospite di Bruno Vespa per la sua "eleganza" e accusa le gerarchie vaticane di SIMONIA, indicando nella perdita di religiosità e non certo nell'anticlericalismo o negli anticlericali il vero problema con cui presto dovranno fare i conti (se non li stanno già facendo, aggiungo io).

Il cul-de-sak di Levi, ovvero come vietare l'esercizio collettivo di un diritto costituzionale: l'art. 21

Il sottosegretario Levi è davvero incredibile. Non ho ancora potuto ascoltare la seduta di oggi della Commissione Cultura perchè ancora non pubblicata su radioradicale.it, ma questa dichiarazione a La Stampa e queste intenzioni di Levi, se confermate, non lasciano presagire nulla di buono, se non, nella migliore delle ipotesi, un altro autogol, l'ennesimo purtroppo, del Governo Prodi.

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